Come ormai accade ogni due anni, anche questo ultimo torneo di calcio per squadre nazionali si è concluso senza lasciare alcuna traccia nella memoria se non per i vincitori o per chi ha subito le delusioni più grandi. Nessun campione, nessuno squadrone, nessuna partita con delle emozioni vere da ricordare. Non solo Europei e MondialiContinue reading “Tanto per cambiare”
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Early days
Oggi come oggi international football is dead. Con international football intendo le gare delle selezioni nazionali, che si tratti di partite di qualificazione, di fasi finali o di amichevoli. Queste ultime sono diventate una farsa con defezioni continue e sostituzioni illimitate, le prime hanno poco senso vista l’apertura della UEFA ad ogni territorio con unaContinue reading “Early days”
Watershed
Il 25 Novembre 1953 a Wembley, esattamente 60 anni fa, l’Inghilterra subì una sconfitta destinata a cambiare per sempre il calcio d’oltremanica .L’amichevole di lusso vedeva arrivare sotto le Twin Towers i campioni olimpici dell’Ungheria (oro a Helsinki 1952), mentre i padroni di casa, alla loro 282ma partita ufficiale, ancora non avevano mai perso inContinue reading “Watershed”
Brazil
Ora che tutto il paese ha tirato un sospiro di sollievo collettivo è bene riflettere su questa campagna di qualificazione a Brasile 2014. L’Inghilterra ha chiuso, come svariate altre squadre tra cui l’Italia, il girone imbattuta. Più che alla forza di queste nazionali, tale dato dipende molto dalla debolezza delle rappresentative dei mille statarelli, ultimoContinue reading “Brazil”
100
In occasione della sua centesima presenza in nazionale nell’amichevole contro il Brasile, solo il settimo giocatore nella storia del calcio inglese a raggiungere questo prestigioso traguardo, mi sono ritrovato a fare la solita domanda su Ashley Cole È un grande professionista o no? E, soprattutto, come si giudica un grande professionista? Basta avere talento oContinue reading “100”
Memoria corta
Fine. La truppa di Roy Hodgson torna a casa. Aspettative eccessive o no, allenatore inglese o no, il risultato non cambia. E poco conta l’essere imbattuti. Era successo anche nel 1982, nel 1996, nel 2006, e se si esclude la finalina di Bari anche nel 1990, ma sempre a casa in anticipo si è tornati.Continue reading “Memoria corta”
Prova di maturità
L’Inghilterra che non ti aspetti. Fuori Carroll e dentro Rooney, il resto rimane uguale. Schemi, determinazione, approccio un po’ piú cauto, quasi continentale direi, merito di Hodgson che di esperienza in giro ne ha fatta parecchia. A chi dice che gioca male risponderei che per una volta gli inglesi hanno disputato una partita matura. HannoContinue reading “Prova di maturità”
Le scelte di Roy
Ok, la Svezia non e’ la Spagna. Ok, Ibrahimovic non e’ un giocatore. Pero’, secondo il principio secondo cui puoi battere solo l’avversario che hai di fronte, l’Inghilterra ha offerto una bella prestazione contro gli scandinavi, contro cui, tra l’altro storicamente i risultati non sono mai stati eccezionali. I 90 minuti sono stati piacevoli, intensiContinue reading “Le scelte di Roy”
Comfort zone
Una cosa mi ha sorpreso piú di altre in occasione del debutto inglese agli Europei. No, non la tattica, il gioco, la formazione o la noia. Niente di tutto questo. Non mi aspettavo di vedere tanti posti vuoti e una presenza meno massiccia del solito di Union Jack e croci di San Giorgio in tribuna.Continue reading “Comfort zone”
Questione di principio o di paura.
Non ho fatto in tempo ad inserire il post su Capello qui sotto che “il mascellone” ha deciso di andarsene. Il sottoscritto però non crederá mai alle ragioni da lui date per questo tempestivo addio. Si può dire qualsiasi cosa del tecnico friulano ma una cosa non si può negare, che sia una persona furbaContinue reading “Questione di principio o di paura.”